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Manifestazioni Collaterali:
L'angolo Medievale Mostra di rapaci addestrati
Mercatino dell'Alpe della Luna
Mostra Faunistica
Mostra Espositiva: le origini della Terra
Mostra di pittura
info:
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Rievocazioni Storiche
Dal libro "Badia Tedalda e i suoi Castelli nei secoli" di Don Amedeo Potito. Archivio di Stato di Firenze - Diplomatico della Badia Fiorentina. 1281 - 27 gennaio. Concessione in vendita fatta da Messer Uguccione da Fresciano e Berardo suo figlio a don Tedalgrado, abate del Monastero di S. Angelo de' Tedaldi da Massa Trabaria di alcuni uomini e coloni colle loro possessioni e serizi nel castel di Fresciano per il prezzo di Libre 150. Fatto nel Castel di Fresciano. Rogò Benvenuto del fu Benvenuto del Poggio Sorzi.
Firenze, archivio di Stato, Diplomatico, Badia Fiorentina, 1267 Maggio 31 Copia cinquecentesca del documento, testimonia il momento in cui più incisiva doveva essere l'azione svolta dall'Abate Tedalgrado per recuperare quei Castelli sottratti ad opera dei nobili Ugo e Guido di Carpegna, di Upezzino di Montedomito e di Ranieri Dell'Ancisa. Per risolvere la lite, i protagonisti, si erano rivolti al Cardinale Simone legato alla sede Apostolica nella provincia della Massa Trabaria.
Dal libro "Badia Tedalda e i suoi Castelli nei secoli" di Don Amedeo Potito. Archivio di Stato di Firenze - Diplomatico della Badia Fiorentina. fatto nel Monastero di S. Angelo de' Tedaldi. 1294 - 10 giugno. "Copia autentica del giuramento di fedeltà e vassallaggio prestato a Don Nicolò nuovo Abate della Badia Tedalda dagli uomini dei Castelli della Badia, Presale, Pianello, Montevaio, Sanpaterniano, Rofelle, Caprile e Cucchiole. Copiò Eugenio di Tommaso da Colcellalto; collezionò Cola di Gido da Fresciano"
Dal libro "Badia Tedalda e i suoi Castelli nei secoli" di Don Amedeo Potito. Archivio di Stato di Firenze - Fatto nel Monastero di S.Angelo de' Tedaldi - Nicolò III Papa S.R. Imp.vacante 1290 - 8 sett. Ind. III Rigo Cattaneo del fu N.H. Pollegrino Cataneo di Montebotolino vende a D.Tedalgrado abate del Monastero di S.Angelo de' Tedaldi, la quarta parte per indiviso di una casa o palazzo e torre posta nel poggio del castello di Montebotolino e la quarta parte di tutto il territorio e di quanto altro più appartenergli in Montebotolino, al Presale, Rofelle e S.Patrignano per la somma di 80 libre di moneta ravennate. Segue la vendita di un'altra quarta parte di detto Castello di Montebotolino con torre, palazzo, territorio e giurisdizione pleno jure, fatta al med.don Tedalgrado da Graziano Cattaneo per il prezzo di 70 libre di moneta ravennate. Rogò Micante da Fonterogi.
Carteggio Lorenese di Firenze - strumento di convenzione della Provincia della Massa Trabaria in possesso della S.Sede: anno 1257 In quest'anno tra la Repubblica Aretina e la Provincia della Massa Trabaria fu celebrato uno strumento di concordia e unione per causa di discordie passate tra loro. Fu stabilito che i Massanesi dovessero restituire agli Aretini ben otto castelli con l'obbligo di "Facere Hostem et Cavalcatam pro Comuni ad volentatem Comuni Aretij, pro omnibus negotiis ubi voluerit." Che sempre fossero obbligati a portare nella festa di S.Donato ad Arezzo un PALIO di SETA " Pulcrum et Honorabile"
Archivio di Stato di Firenze - Diplomatico della Badia Fiorentina. Fatto in S.Fartino, priviere del Foglia, addì 10 marzo 1379 - Ind. VI "Corbuzio del fu Maestro di Vigliano, diocesi di Montefeltro, piviere del Foglia, restituisce a Don Giovanni, Abate del S.Angelo de' Tedaldi, molti beni della Badia predetta che deteneva ingiustamente e offrì se stesso come manuale nella detta Badia e promise a Don Giovanni abate, di vivere sotto l'obbedienza del monastero. L'abate gli assicura l'assistenza, vitto e vestiario e dà a Corbuzio il " bacio di pace" . Rogò Francesco di fu Paolo della Cigognaja, notaro imperiale."
Dal Murzi " Memorie civili ed Ecclesiastiche di Città di Castello" L'abate Tedalgrado di S.Angelo de'Tedaldi non volle ricevere il vescovo Tifernate Nicolò in visita al monastero e chiesa di S.Angelo de' Tedaldi, costruito sulle rovine dei monasteri di Ardovino e di Tedaldo al monte Lardaio, perchè si disse soggetto alla S.Sede e alla Massa Trabaria. Fu scomunicato dal vescovo e la causa fu rimessa nel 1275 al vescovo di Arezzo.
Dal Murzi " Memorie civili ed Ecclesiastiche di Cittàdi Castello" Il nuovo monastero sotto il titolo di S.Angelo fu costruito come fa fede l'atto della Cancelleria Vescovile Tifernate del 1238 da Don Guido del Presale, nuovo abate del Monastero, il quale espose al Vescovo di aver amministrato l'abbazia senza la conferma vescovile, a motivo che era stato eletto abbate, vacante la sede tifernate: chiese perdono e la conferma che ricevette, sicut ab antiquo tempore. Riocevè dal Vescovo la mitria e il pastorale e gli prestò giuramento e riverenza.
Dal "Manoscritto su cartapecora dell'Archivio Capitolare di Città di Castello" Diocesi vacante - Città di Castello - maggio 1205 - Ind.VII Nel'anno 1205, l'Abate Agostino ricevè da Rolando, subbiacono e legato della Massa Trabaria, una Pietra Benedetta dal capitolo della vacante Diocesi di Città di Castello, per riedificare, su di un poggio, detto dei Galli, affiancato nella vallata come da vertice, la Chiesa ed il Monastero-Fortezza, con due torri e muro di cinta, e riunire in uno i due già detti monasteri.
Dal libro "Badia Tedalda e i suoi Castelli nei secoli" di Don Amedeo Potito Il Certosino Leonardo Bonafede Abate commendatario della Badia Tedalda dal 1513 per nomina pontificia di Leone X, profuse impegno e sostanze per veder risorta a nuovo splendore l'antichissima e diruta Chiesa Abbaziale di S.Angelo Michele dei Tedaldi. Così in pochi anni non solo riuscì a ricostruirla, ma volle persino dotarla di prezziosissimi arredi sacri, tra i quali le cinque splendide terracotte invetriate di Benedetto e Santi Buglioni ( discepoli e collaboratori dei Della Robbia), la porticina del tabernacolo e i candelieri mirabilmente cesellati da Benvenuto Cellini.
A cura dell' Associazione "Palio dei Castelli della Badia Tedalda" I testi e le immagini sono di proprietà dell'Associazione Palio dei Castelli: tutti i diritti sono riservati.
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